martedì 19 novembre 2019

Un mondo surreale e mistico


Vorrei ridare lanima alle cose. Le cose che ci circondano. Vorrei ridare la fantasia alle persone, ne promuovo un suo sano ritorno. La fantasia che si è persa, il senso del magico.

Il fatto stesso che il quadro ci spinga a dire che non si conosce  la storia che abbiamo davanti ai nostri occhi, ci spinge alla curiosità, la cattura ed implica che dietro ci sia qualcosa da scoprire in maniera  ancora più prepotente, un significato certo ad ogni cosa rappresentata. Una storia, un accaduto perduto forse, di cui non si conoscono  più i codici per decifrarlo, una sorta di archeologia. Simboli da decifrare. Presi spesso dalliconografia del medioevo ma non solo. Cosa che anche nella realtà è vera, perché di tanta iconografia medievale si è persa nel tempo la codificazione. Sono oggetti e simboli che mi colpiscono sia visivamente e sia per il loro significato. 

Per me è importante che ci sia una relazione fra l'uomo e il mitico, che la realtà si colleghi al "misterioso” e ad una sorta di “divino” e che non ci sia un confine tra l'uno e l'altro in una sorta di osmosi: con l'archetipo, l'arcadico, l'evocativo e al tutto “quello che c’è da scoprire". Dipingo perché all'involucro fisico degli oggetti c’è un significato altro, un senso, facendo in modo che il mistico, il magico, l’universale, la fantasia non siano mai disgiunte dalla vita umana e dal reale. In modo da tenere viva la meraviglia, in allenamento il pensiero, contribuendo ad aprire la mente, allontanare la sterilità , la piattezza, il vacuo e l'ordinario. Per allenare la mente ad essere viva, ad essere vivi e ricettivi noi stessi. Immagini vivide per rimanere vividi, per provare emozioni verdi e rimanere sempreverdi. 

Dipingo una natura che non c’è piu’. La mia è senz’altro una pittura evocativa. Si sono persi i significati  profondi della realtà, e dipingo per riappropriarcene. 

Essendo nata nel 1966, appartengo probabilmente all'ultima generazione che ha avuto ancora un contatto totale con la natura: nei giochi, nel rapportarsi con essa e con le persone, nel fruire delle stagioni nel loro corso normale e naturale. E sono già nei limiti, perché ho assistito sia al cambiamento climatico e sia allavvento dei computers, di cui, grazie a mio padre ed alla sua proiezione nel futuro, ne ho fruito fin dai primi modelli con gran stupore. Di questi tempi, direi che potremmo quasi fare un paragone, stiamo vivendo “in mezzo ad una sorta di apocalisse”, il mondo è in un periodo buio, sta’ cambiando tutto, siamo all’inizio di un nuovo secolo. E cambierà tutto. Ma l’apocalisse è una rinascita…

Il livello generale delle mie rappresentazioni è volutamente “primitivo", come nel medioevo era, e nellaria  aleggia del mistero che pervade il tutto. Amo naturalmente i colori vivi e non uso il nero.

Le rappresentazioni teatrali greche e quelle medievali erano liriche che nascevano dalla religione: pagane nel primo caso e cristiane nell'altro. Le mie rappresentazioni sono una sorta di fusione tra pagano e cristiano. Il tutto parte e prende spunto dalle rappresentazioni iconografiche di origine cristiano-medievale ma che arrivano ad esprimere un contenuto dal significato laico e pagano, una sorta di spirito religioso mistico-medioevale per rappresentare dio come universo, dio come infinito e  firmamento. Una sorta di rappresentazione,  di fantasia gotica, per esprimere una religiosità ed un  misticismo che trova dio nell'universo e nelle stelle, il macrocosmo nel microcosmo, dio nell'uomo, nelle piante e negli animali, un divino in tutte le cose terrene. Esprimere l'universo e dio nell'oro, come nelle pale d'altare del '200 e '300.  Una mescolanza di primitivo e cosmico.  

Ecco io trovo che il periodo medievale abbia una forza evocativa scomparsa poi nel rinascimento all’atmosfera del mondo moderno ed è quello che ho scelto per rappresentare le mie idee. Lo trovo congeniale a me come epoca.

Da un vecchio libro di scenografia che tengo dai tempi di studio all’Accademia di Belle Arti, ho trovato questo brano, perfetto per descrivere le mie sensazioni: "…Un’epoca  durissima in cui attività semiteatrali avevano cercato di rallegrare l’uomo con costumi elaborati ornati di colori simbolici con cui si cercava di deliziare gli occhi. Tutto era simbolo e tutto era soprannaturale. Nelle buie giornate invernali il grigiore delle corti rischiarate dal lume delle candele era animato da numerose maschere. Mai nel medioevo c'era il tentativo di raffigurare realisticamente le cose, una scena. Interesssanti a proposito sono i “misteri” medievali che sono alla base del teatro europeo. Il tutto era progettato per suggerire più che per riprodurre la realta. L'azione, la rappresentazione erano sufficienti per stimolare l’immaginazione dello spettatore a dare un nome al vuoto…”

Il mistico ed il religioso medievale è influenzato dalle sopravvivenze pagane greche e romane, dal mondo antico e dai contatti con l’estremo oriente: questo per me è fondamentale perché è di questa atmosfera che sono ammantate le mie tele, ed è di questo elisir che sono imbevute.



(Elisir:  dallarabo Al-kisīr, la pietra filosofale.  1- preparato degli alchimisti che, versato sui metalli, avrebbe dovuto trasformarli in oro. 2- Denominazione di pozioni dalle virtù terapeutiche e miracolose: es. di lunga vita. 3- Liquore a base di sostanze aromatiche con proprietà benefiche.)

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A proposito, le nuove tre tele sono pronte...
E credo di essere all'inizio di un nuovo ciclo. Sono felice...

Prima di pubblicarle nel web vorrei che le vedeste dal vivo...
Vi terrò aggiornati degli sviluppi. Incrociamo le dita.

Vorrei che ascoltaste il nuovo lavoro di Angelo Branduardi "Il cammino dell'anima", tratto dall'opera visionaria di Hildegarde  Von Bingen, monaca, reclusa secondo la regola di San Benedetto, fin dall'età di otto anni e poi Badessa di Bingen. 


Una figura pazzescamente poliedrica al pari di Leonardo Da Vinci che mi ha sempre affascinato. Ebbe delle visioni che fece rappresentare in illustrazioni miniate. 
Meraviglia... Andate a vederle qui...  https://visualmelt.com/Hildegard-von-Bingen




Io personalmente sono rimasta folgorata dall'ultimo spettacolo del Maestro Branduardi che ho visto pochi giorni fa e che è attualmente in Tour in Italia. Ho trovato assonanze pazzesche con il lavoro che stò ultimando.

"Il cammino dell'anima" di Angelo Branduardi, il nuovo album che è uscito il 4 Ottobre 2019, lo potete scaricare da qui... https://backl.ink/74863687


A presto!...





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